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Tolte le barriere in Darsena a Milano, sul Naviglio navigazione ancora vietata

MILANO, 11 SET - A una settimana dallo sversamento nel Naviglio grande di idrocarburi che hanno formato una scia di 28 chilometri fino alla Darsena di Milano, oggi vengono tolte dalle acque del canale perfezionato da Leonardo Da Vinci le barriere assorbenti che erano state messe a protezione. Resterà "per qualche giorno ancora a titolo precauzionale il divieto di navigazione nel Naviglio e nella Darsena" ha spiegato l'assessore milanese alle Opere pubbliche Marco Granelli, aggiungendo che comunque sono stati autorizzati gli eventi della Canottieri San Cristoforo di questi giorni con le attenzioni necessarie. Confermata quindi il 19 alle 15 la Brooks Brothers Rowing Cup, regata a cui partecipano alcune delle più prestigiose università europee e dei club storici italiani di canottaggio: University of Oxford, University of Cambridge, Hec Paris, Usr Triton Utrecht, Università Bocconi, Canottieri Milano, Canottieri Roma e Brooks Brothers Boat Club. Intanto anche oggi è stato fatto un sopralluogo a Ponte nuovo, punto di 'origine' dello sversamento, nel Magentino, con Città metropolitana, consorzio Villoresi, i tecnici di Cap (la società che gestisce la risorsa idrica e quindi anche la rete fognaria nel Milanese) e i sindaci dei Comuni coinvolti con cui continua un coordinamento costante. Grazie alle barriere, è stato isolato il Naviglio che quindi non riceve più materiale inquinante e da martedì sono iniziati gli interventi lungo tre chilometri della roggia Soncina, che corre parallela al Naviglio Grande fino a Robecco, verso il castello di Cusago. Ieri gli operatori sono intervenuti anche nel tratto urbano di Robecco, dove la roggia lambisce le abitazioni e alcune tenute storiche con un idrogetto ad alta pressione (100 atmosfere) per rimuovere i muri delle case che affacciano direttamente sull'acqua. Il materiale staccato, galleggiante, viene raccolto anche qui con cinque barriere. Poi i lavori proseguiranno verso Magenta con altri 2,8 chilometri. Lavoro reso più complicato dal fatto che la roggia è incassata e richiede, visti i problemi di accessibilità, tubazioni di notevole lunghezza. Inoltre è previsto anche lo sfalcio dell'erba e della vegetazione contaminata lungo le sponde.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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