FIRENZE, 19 GIU - Il Tar della Toscana dà ragione al Comune di Firenze sul regolamento per il trasporto turistico nell'area Unesco ovvero nel centro storico. I giudici hanno respinto, con due sentenze, i ricorsi presentati da alcuni gestori di servizi effettuati con caddy, golf car e risciò e da rappresentanti del settore, contro la delibera del 30 luglio scorso che vieta l'utilizzo di questi mezzi atipici nell'area Unesco, consentendo esclusivamente servizi navetta effettuati con veicoli e percorsi autorizzati dall'Amministrazione comunale. Lo rende noto Palazzo Vecchio. Il Tar, si spiega, "ha respinto integralmente i ricorsi, confermando la legittimità del regolamento e delle misure adottate dal Comune per garantire una fruizione turistica sostenibile del centro storico e governare gli effetti dell'overtourism in un'area riconosciuta patrimonio mondiale dell'Unesco". Ha anche ribadito la distinzione tra il servizio di trasporto turistico disciplinato dal regolamento comunale e il servizio di trasporto pubblico non di linea, come quello svolto dagli Ncc, soggetto a una normativa diversa e autonoma. "E' un'altra risposta importante per Firenze" commenta la sindaca Sara Funaro che riguardo alla delibera parla di "uno strumento che abbiamo voluto per tutelare il centro storico, il patrimonio della città e una fruizione più sostenibile degli spazi pubblici. La sentenza riconosce la validità del percorso che abbiamo intrapreso: governare i flussi, proteggere i luoghi più delicati della città e conciliare turismo e qualità della vita dei residenti. Continuiamo a lavorare con determinazione perché Firenze non sia soltanto una città da visitare, ma una città da vivere ogni giorno". "Dopo le precedenti pronunce favorevoli sul regolamento per le locazioni turistiche brevi, sul divieto di keybox per motivi di sicurezza e decoro urbano e sulla variante al Piano operativo che regolamenta il fenomeno attraverso gli strumenti urbanistici comunali - aggiunge -, anche questa sentenza" riconosce "la legittimità di un regolamento che punta a coniugare accoglienza, sostenibilità e qualità della vita urbana. È un'altra vittoria che va nella direzione di preservare il nostro centro storico e di tutelare l'area Unesco: questa è la strada giusta".
Tar Toscana, legittima delibera Firenze che vietà risciò in area Unesco
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