BELLUNO, 23 AGO - Vandali in azione nei bivacchi delle Marmarole, gruppo delle Dolomiti bellunesi. A denunciarlo è il Cai, sezione Cadorina di Auronzo, che sui propri social fa sapere che in alcune strutture sono state strappate tutte le pagine dei libri del bivacco, i quaderni dove gli ospiti possono lasciare una firma o un pensiero. "Immaginiamo che tale materiale sia servito per accendere un qualche genere di falò per motivi a noi sconosciuti", scrive il Cai, che però ricorda come un bivacco sia "un luogo di ricovero emergenziale e spartano, non un rifugio, un punto di arrivo o un luogo dove fare festa". Il Gazzettino riporta che gli atti vandalici hanno riguardato i bivacchi Fratelli Toso e Musatti nel territorio di Auronzo di Cadore, oltre al Voltolina in quello di San Vito di Cadore. Strutture tutte appartenenti al Cai di Venezia e situate sopra i duemila metri di quota. "Con questi continui comportamenti, sempre più frequenti, poi non bisogna lamentarsi se i bivacchi vengono progressivamente chiusi, smantellati o resi accessibili solamente su prenotazione e/o a pagamento - sottolinea il Cai -. Perché chiunque mette in atto questi vandalismi contribuisce progressivamente a fare sparire questo genere di strutture, spesso fondamentali per chi ne ha davvero bisogno". Soprattutto, le pagine dei libri di bivacco possono essere consultate dai soccorritori impegnati in ambienti in cui il segnale telefonico va, quando c'è, a singhiozzo e quindi strapparle può mettere in pericolo gli escursionisti. Al Voltolina, però, sono stati presi di mira gli arredi interni, con i materassi gettati fuori dalla struttura. Anche per questo, tra le contromisure possibili, il presidente del Cai di Venezia Daniele Bortolozzi cita quella di "togliere tutto l'arredamento interno, materassi e coperte compresi".
Strappati i libri di vetta nei bivacchi delle Dolomiti bellunesi
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