VENEZIA, 07 SET - Il presidente del Veneto, Alberto Stefani, sta studiando una misura per escludere gli autori delle aggressioni al personale sanitario degli ospedali da bonus e finanziamenti regionali. L'idea sarebbe quella di inserire, tra i requisiti di partecipazione a bandi e finanziamenti, quello di non aver commesso violenze sui lavoratori sanitari. "Aggredire il personale sanitario e creare disagi alla sanità significa ledere un diritto sacrosanto di altri cittadini - afferma Stefani all'ANSA -. Chi si rende colpevole di questo, merita di perdere l'accesso ad ogni beneficio regionale a lui diretto" Tra gli esempi su cui potrebbe intervenire la Regione, vi sono contributi di carattere sociale (ma non socio-assistenziale o sanitario), incentivi individuali per la mobilità sostenibile, contributi individuali per attività sportive, ricreative o culturali, incentivi ambientali individuali (per esempio contributi regionali per sostituire auto e bici), contributi per partite Iva e imprese. Non verrebbero toccati quindi i contributi per il soddisfacimento di bisogni essenziali o quelli che vanno a beneficio anche di terzi (un esempio è quello del bonus asilo nido). La norma potrebbe diventare anche una proposta di legge a valenza statale, cioè una legge da proporre succesivamente allo stato.
Stefani, 'in Veneto via i bonus a chi aggredisce i sanitari'
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