Italia e Estero

Spara e uccide ladro: parte civile, 'contraddizioni nella telefonata'

BALDISSERO D'ALBA, 24 SET - La telefonata di Roberto Mollo al 112, dopo gli spari nella cascina a Baldissero d'Alba (Cuneo), presenta elementi contraddittori. Lo afferma l'avvocata Roberta Sisimbro, la legale che difende la famiglia di Gjovalin Lazri, il ladro rimasto ucciso a seguito del tentativo di furto. "L'ascolto è stato molto interessante, - dice Sisimbro -. Nel corso della stessa telefonata si rilevano due versioni diverse circa la prossimità all'abitazione e lo stesso atteggiamento delle persone da cui voleva a suo dire difendersi". Il fatto che il proprietario di casa, ora indagato per omicidio volontario e tentato omicidio, dica che i ladri "erano nel cortile" pone - a giudizio dell'avvocato - "dubbi che la consulenza balistica e la relazione sull'autopsia chiariranno". Dai primi riscontri si è parlato di un solo colpo che avrebbe raggiunto il ladro al collo. La difesa dell'autotrasportatore 35enne, denunciato a piede libero, ha sostenuto da subito che Mollo non volesse uccidere. L'avvocato della famiglia Lazri ipotizza che i risultati dell'esame autoptico potrebbero portare a sviluppi molto significativi in tal senso: "Se la procura dovesse cambiare l'imputazione e fare richiesta di archiviazione - preannuncia - valuteremmo la possibilità di opposizione, ma è prematuro parlarne".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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