Italia e Estero

Sisma in Messico, un bresciano: «Qui preoccupazione e allarmi»

Il racconto di Carlo Galli ed Elisabetta Bello, che vivono rispettivamente in Chiapas e a Città del Messico
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MESSICO: "C'E' ANCORA TENSIONE"
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«Non è facile parlare adesso perché c’è ancora molta tensione e ci sono parecchi allarmi per altre scosse e non ci sono notizie certe». È il racconto del bresciano Carlo Galli, originario della Valle Camonica, che da alcuni anni vive in Chiapas, la regione del Messico colpita dal terremoto di magnitudo 8.2 quando in Italia mancavano pochi minuti alle sette del mattino.
«Il più grande sisma che abbia colpito il paese in 100 anni» ha detto il presidente messicano Nieto: 32 le vittime, negli stati di Oaxaca e Chiapas, dove vive Carlo.  «Fortunatamente stiamo bene - racconta -, i danni qui a San Cristobal de las Casa sono limitati e stiamo tutti bene, ma è stata una scossa fortissima e c’è molta preoccupazione».
Il terremoto è stato avvertito da 50 milioni di persone: tra loro anche la bresciana Elisabetta Bello, originaria di Bovezzo, che da un anno vive a Città del Messico e si occupa di fotovoltaico: «Ero a letto quando ho sentito tremare la parete e visto oscillare il lampadario. Per fortuna si è trattato solo di pochi attimi e poi sono tornata a dormire».

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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