Italia e Estero

Scritte contro la premier a Bologna, rintracciato e denunciato uno dei presunti autori

BOLOGNA, 12 AGO - E' stato rintracciato e denunciato a piede libero un giovane ritenuto dalla polizia, insieme ad altri, autore delle scritte, dal contenuto antisemita, minaccioso e rivolte anche contro la premier Giorgia Meloni, tracciate sui i muri in centro a Bologna nella notte tra il 4 e il 5 agosto. Si tratta di un 23enne di nazionalità francese, in vacanza in Italia, nei confronti del quale la Digos ha eseguito un decreto di perquisizione personale e domiciliare. E' stato riconosciuto anche perché indossava, al momento dei fatti, la maglia di una squadra di calcio, come mostravano le immagini dei sistemi di videosorveglianza analizzati dagli investigatori. Sulle pareti di alcuni edifici situati in Vicolo Bianchetti, Piazza Aldrovandi e Strada Maggiore, erano comparsi simboli e tag dal contenuto antisemita e contro la polizia, un disegno ritraeva il volto stilizzato della presidente del Consiglio con una pistola alla tempia. Sono scattate le indagini dopo la segnalazione, al numero 112, di un residente che aveva visto, spostarsi in zona, un gruppo di persone che stavano imbrattando i muri. La polizia, intervenuta subito, ha rintracciato e identificato sette giovani di origine francese, tutti coetanei di 23 anni, che si trovavano in un appartamento in viale Carducci. Secondo la ricostruzione della Digos, si erano rifugiati lì subito dopo avere tracciato scritte e simboli sui muri. Tre del gruppo, grazie a ulteriori indagini, sono stati identificati e ritenuti i responsabili delle scritte in Vicolo Bianchetti. Di questi, due giovani erano già rientrati in Francia, il terzo è stato individuato. Nei suoi confronti, l'autorità giudiziaria ha disposto una perquisizione domiciliare eseguita dalla Digos e dalla Polizia scientifica, durante la quale sono stati sequestrati oggetti e anche la maglietta della squadra di calcio. Il 23enne è stato denunciato per diversi reati fra cui imbrattamento di cose altrui, minaccia, violenza o minaccia a copro politico politico, amministrativo o giudiziario, vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle forze armate. Sono in corso accertamenti per individuare gli altri responsabili.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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