CATANIA, 25 LUG - Ci sarebbero contrapposizioni tra detenuti di due gruppi rivali nella sommossa scoppiata il 20 luglio scorso nella casa circondariale di Catania dove si sarebbero affrontati e picchiati in modo violento gli ospiti del braccio Amenano e di quelli del Simeto. E' lo scenario che, scrive il quotidiano La Sicilia, emerge dall'inchiesta per rivolta in carcere della Procura. Il fascicolo, apprende l'ANSA, è stato aperto dal procuratore aggiunto Fabio Scavone che sta valutando la posizione dei 400 detenuti ospiti dei due bracci. Quando la rivolta è rientrata, anche per l'intervento di reparti speciali dell'Arma, polizia, carabinieri e polizia penitenziaria hanno eseguito perquisizioni trovando 15 cellulari. La maggior parte dei telefonini era nel cortile della casa circondariale dove i detenuti li avevano gettati dalle celle per liberarsene. Una delle ipotesi investigative, al vaglio della magistratura, è che alla base dello scontro ci sarebbero gli assetti per il "controllo" all'interno del carcere. E fra le attività illecite ci potrebbero essere quello dell'introduzione dei telefonini e forse anche di droga
Scontro tra detenuti rivali nel carcere di Catania, inchiesta per rivolta
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