ENNA, 04 LUG - Un centinaio di detenuti del carcere di Enna si è impossessato delle sezioni del vecchio padiglione, rompendo le telecamere di sorveglianza e mettendo a ferro e fuoco l'istituto. La rivolta dei detenuti al carcere di Enna è scoppiata dopo che nei giorni scorsi un fulmine aveva fatto saltare le centraline telefoniche e, dunque, i ristretti non avevano potuto effettuare le chiamate alle famiglie. Da stamane il disservizio era stato risolto ma i detenuti hanno cominciato la rivolta. Mimmo Nicotra, presidente nazionale della Confederazione sindacati polizia penitenziaria dice: "Da mesi denunciamo la grave carenza di personale nella casa circondariale luigi Bodenzad di Enna. Avevamo chiesto che i detenuti fossero sfollati per permettere la ristrutturazione del carcere che è vetusto. La propaganda del governo e del ministro Carlo Nordio si infrange con la realtà delle carceri italiane. 65 mila detenuti stoccati dentro istituti che sono vere e proprie polveriere . Ad Enna i detenuti, invece di essere sfollati, sono stati trasferiti in altre sezioni dello stesso istituto Ora la situazione è gravissima".
Rivolta al carcere di Enna, rotte le telecamere di sorveglianza
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