ROMA, 14 GIU - "La decisione di chiedere ai partecipanti di sottoscrivere una dichiarazione sulla condivisione dei principi costituzionali, democratici e inderogabili, non è affatto censura, ma un'esigenza di chiarezza e unità tra i diversi attori presenti in fiera". A sottolinearlo è la Fiera nazionale della piccola e media editoria Più Libri Più Liberi, dopo le critiche della premier Meloni. "È un documento - si spiega - basato su riferimenti istituzionali e universali privo di visioni di parte, senza accenni politici e tantomeno legami partitici. È evidente che così non è stato interpretato". "Siamo rammaricati di quanto sta accadendo: l'intervento della Presidente del Consiglio e il dibattito generale che ne è scaturito ci inducono ovviamente a un ulteriore attento approfondimento per rispetto istituzionale", conclude la Fiera della piccola e media editoria.
Più Libri Più Liberi, 'nessuna censura, intervento Meloni impone approfondimento'
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