Italia e Estero

Operaio investito dal treno, 3 patteggiamenti e una condanna a 8 mesi

BOLOGNA, 10 SET - Tre patteggiamenti a un anno, convertito in 10.950 euro di pena pecuniaria e una condanna a otto mesi in abbreviato, a fronte di una richiesta di un anno e mezzo. Sono le decisioni del gup Claudio Paris per i quattro imputati nel processo per la morte di Attilio Franzini, l'operaio 47enne della ditta romana Salcef investito e ucciso da un treno, nei pressi della stazione di San Giorgio di Piano (Bologna) intorno alle 4.30 del 4 ottobre 2024. L'accusa era omicidio colposo per il direttore di cantiere e il capocantiere della Salcef, al responsabile del cantiere e della sicurezza del sito e ad una dirigente di Ferrovie, coordinatrice della sicurezza di Rfi, in riferimento ai lavori della Salcef. Quest'ultima, assistita dall'avvocato Gabriele Bordoni, che ha annunciato appello, è l'unica dei quattro che ha chiesto e ottenuto di essere processata con rito abbreviato condizionato all'audizione di un testimone. I familiari di Franzini erano già stati risarciti, quindi non erano costituiti parte civile, mentre era stata ammessa la costituzione della Cgil. Stando a quanto ricostruirono all'epoca gli investigatori, poco prima dell'incidente, Franzini era al lavoro insieme ad una quindicina di colleghi, all'interno del cantiere che interessava l'intero fascio di binari della stazione. Le indagini hanno accertato come si diede il via alla riapertura del traffico ferroviario circa un quarto d'ora prima dell'orario previsto, senza avvisare i lavoratori coinvolti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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