Cresce l'attenzione contro gli sprechi alimentari e un italiano su 5 può considerarsi «virtuoso», ma nella spazzatura ogni anno finiscono 145 kg di cibo a famiglia, il 75% dello spreco totale del Paese, per un costo di 360 euro annui.
E’ quanto emerge da uno studio dell’Osservatorio nazionale Waste Watcher di Last Minute Market/Swg, secondo cui solo 6 italiani su 10, (il 59% degli intervistati) sanno che esiste una legge antispreco entrata in vigore lo scorso agosto e il 90% non conosce i contenuti.
In occasione della quarta Giornata nazionale di prevenzione degli sprechi alimentari, promossa dal Ministero dell'Ambiente per questa domenica, l'Osservatorio segnala come il 4% degli italiani sia abituato a buttare cibo facilmente. Sull'educazione ambientale però i dati sono confortanti: chi insegna ai figli a non sprecare, in un anno è passato dal 62% al 78%. Altra buona notizia sono i Diari di Famiglia realizzati nell'ambito del progetto Reduce del Ministero dell'Ambiente e dall'Università di Bologna - Distal. Da marzo, 400 famiglie di tutta Italia per una settimana annoteranno il cibo sprecato ogni giorno, per tipologia e quantità. Poi si sottoporranno al «waste sorting», controllo incrociato delle pattumiere, per verificarne la veridicità. Per la prima volta lo spreco alimentare domestico in Italia sarà quantificato in modo scientifico.



