Italia e Estero

Nordio, trovare una via alternativa per usare intercettazioni nelle indagini

ROMA, 05 AGO - "Sono soddisfatto del voto su Andrea Delmastro", considerando che la procura "aveva fatto una richiesta generica che riguardava le intere comunicazioni di un parlamentare" ma "più in generale, quando si fanno queste indagini sequestrando i telefonini delle persone, non ci si rende conto che si sequestra la loro intera vita. Per arrivare alla selezione delle cose che possono essere utili alle indagini, si prende visione anche di ciò che è intimo e magari riguarda terzi. Questo è inammissibile ed è irrazionale". Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intercettato alla Camera. "Dobbiamo trovare un sistema - se vogliamo continuare a utilizzare le intercettazioni che sono effettivamente indispensabili per certi tipi di reati - che debba invece isolare tutto quello che non riguarda le indagini, che poi però finiscono sui giornali o negli altri mezzi di stampa. È un'operazione difficile che va fatta con animo freddo e pacato, in termini razionali, senza però cadere nell'emotività che invece contrassegna queste discussioni", ha evidenziato. Quanto al possibile ricorso ventilato dalle forze di centrosinistra alla Consulta, il ministro ha osservato: "Le opposizioni hanno il diritto di chiedere quello che vogliono e poi la Consulta deciderà secondo le regole del diritto. Però le prerogative costituzionali di un parlamentare sono scritte nelle leggi costituzionali e sono molto chiare. Quindi non si vede quale possa essere il fondamento sul quale un ricorso possa essere preso in esame o altro".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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