TORINO, 17 SET - I parenti dei boss della 'ndrangheta Patrick e Nicola Assisi, famiglia originaria del Canavese, avrebbero proseguito il business della cocaina dopo il loro arresto, prendendo in mano la gestione dei traffici dal Sud America verso l'Europa. È quanto ricostruito nell'operazione 'Eredità', condotta dalla polizia federale brasiliana insieme ai carabinieri del Ros di Torino, con il coordinamento della Procura torinese. Oggi in Brasile sono state eseguite otto ordinanze di custodia cautelare e cinque perquisizioni nei confronti di familiari e persone legate ai due boss. Tra loro figura Paula Simoes, moglie di Patrick Assisi. I provvedimenti hanno interessato Palhoça, nello Stato di Santa Catarina, e San Paolo, São Caetano, Santos e Americana. Secondo gli investigatori la nuova organizzazione avrebbe continuato a rifornirsi di droga e a curarne il trasferimento verso l'Europa servendosi dei contatti e dei canali già utilizzati prima degli arresti del 2019. Per chi indaga familiari e persone di fiducia avrebbero mantenuto i rapporti con i fornitori di stupefacenti e con gli operatori incaricati della gestione logistica e finanziaria delle spedizioni. Alla rete vengono collegati almeno 11 sequestri compiuti tra il 2019 e il 2020, per complessive 4,6 tonnellate di cocaina. Una delle partite, di circa 2,2 tonnellate, si trovava già in Brasile quando furono arrestati gli Assisi e sarebbe stata successivamente movimentata dal gruppo che ne aveva raccolto l'eredità criminale.
'Ndrangheta, moglie del boss Patrick Assisi arrestata in operazione Brasile-Italia
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