Italia e Estero

Morte avvelenate, lunedì estrazione dati dal pc di Gianni Di Vita

CAMPOBASSO, 23 SET - Al via gli accertamenti sul computer e sulle dieci pen drive sequestrati a Gianni Di Vita lo scorso 31 luglio a Pietracatella. La procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, ha incaricato personale specializzato dello Sco per l'estrapolazione dei dati contenuti nei dispositivi elettronici, operazioni che saranno avviate lunedì prossimo, 28 settembre, alle 10 negli uffici della Questura di Campobasso. La Procura, nell'ambito delle indagini sulla morte delle due donne, madre e figlia quindicenne avvelenate con la ricina a dicembre scorso, chiede in particolare l'estrazione di dati inerenti eventuali rapporti, relazioni e legami correlabili alle navigazioni internet dirette a procurarsi ricina da parte delle due vittime, Sara Di Vita e sua mamma Antonella Di Ielsi; dati relativi ai rapporti con famigliari, parenti e amici, utili a ricostruire le abitudini di vita, i rapporti delle vittime; eventuali annotazioni da parte delle vittime su alimenti consumati nei giorni antecedenti; eventuali documenti, note, pagine di diario, lettere inerenti eventuali malattie sofferte dalle vittime e non conosciute; chat, foto, registrazioni vocali, note, navigazioni internet, per rilevazione ed estrapolazione delle posizioni dei dispositivi, degli indirizzi email e degli account dei profili social network. L'arco temporale della ricerca è molto ampio, va dalla prima accensione dei dispositivi fino al giorno del loro ultimo utilizzo. Si tratta di accertamenti tecnici irripetibili e quindi le parti, indagati, legali e parti offese, potranno essere presenti e assistere alle operazioni. Il tempo fissato per ultimare il lavoro è di 60 giorni salvo proroga.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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