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Migliaia in piazza a Budapest contro grazia concessa a pedofilo

epa11159494 People take part in a demonstration organized by civil groups to support victims of child abuse and for 'a healthy society' at Heroes' Square in central Budapest, Hungary, 16 February 2024. Hungarian President Katalin Novak resigned on 10 February, after she issued a presidential pardon granted to the deputy head of a children’s home convicted of being accomplice in paedophile crimes.  EPA/SZILARD KOSZTICSAK HUNGARY OUT
epa11159494 People take part in a demonstration organized by civil groups to support victims of child abuse and for 'a healthy society' at Heroes' Square in central Budapest, Hungary, 16 February 2024. Hungarian President Katalin Novak resigned on 10 February, after she issued a presidential pardon granted to the deputy head of a children’s home convicted of being accomplice in paedophile crimes. EPA/SZILARD KOSZTICSAK HUNGARY OUT

ROMA, 16 FEB - Decine di migliaia di persone hanno protestato stasera a Budapest in occasione della più grande manifestazione contro il governo di Viktor Orbán da anni a questa parte, dopo che la grazia concessa dalla presidente Katalin Novák per un caso di abusi sessuali ha suscitato un forte clamore nell'opinione pubblica e ha portato alle sue dimissioni. Il primo ministro conservatore ungherese, al potere dal 2010, ha cercato di disinnescare lo scandalo, durato una settimana, che ha fatto cadere due dei suoi principali alleati politici, il presidente e l'ex ministro della Giustizia, Judit Varga, ma ha continuato a dominare i media nazionali, scrive il Guardian. La decisione di concedere la grazia a un pedofilo ha scatenato un'indignazione pubblica e 9 influencer online, tra cui la popolare cantante Azahriah, hanno indetto una protesta in Piazza degli Eroi a Budapest. Decine di migliaia di manifestanti, tra cui molti giovani, si sono stretti nell'enorme piazza, mentre altri riempivano i viali che portavano verso di essa e altri ancora marciavano nella zona. Gli organizzatori della protesta hanno chiesto in un post su Facebook: "Quante altre questioni simili ci sono di cui non siamo a conoscenza e che sono state insabbiate? "A prescindere dagli schieramenti politici, crediamo sia importante parlare a sostegno della protezione delle vittime [di abusi], della trasparenza, della dignità umana e di un dialogo pubblico onesto", hanno scritto.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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