Italia e Estero

L'Oms lavora a nuove regole per l'IA in sanità

ROMA, 15 LUG - Mettere a fuoco principi condivisi su cui basare i futuri sviluppi dell'Intelligenza Artificiale nel campo della salute. È l'obiettivo di un meeting di alto livello, promosso dall'Oms Europa e dal Governo del Portogallo che si è aperto oggi a Lisbona. "Tutti i Paesi del mondo si stanno confrontando con le stesse domande in questo momento: come governare l'Intelligenza Artificiale in modo responsabile, come formare il personale sanitario per utilizzarla in sicurezza e come garantire che sia al servizio dei pazienti e non solo di coloro che possono permettersi la tecnologia", ha affermato il direttore dell'Ufficio europeo dell'Oms Hans Henri P. Kluge. I dati confermano che al momento i Paesi si stanno muovendo in ordine sparso. Secondo l'Oms Europa, nel mondo, quasi due terzi dei Paesi stanno già implementando l'Intelligenza Artificiale nella diagnostica, eppure solo l'8% ha una strategia specifica per l'Intelligenza Artificiale in ambito sanitario e solo l'8% ha regole che definiscono chi è responsabile in caso di malfunzionamento di un sistema di Intelligenza Artificiale. Per l'Oms servono regole condivise, perché l'Intelligenza Artificiale sta ormai diventando parte integrante delle modalità di erogazione dell'assistenza sanitaria. "Le persone chiedono ai chatbot informazioni sui loro sintomi prima ancora di parlare con un medico. Questo è il motivo dell'urgenza. Regolamentare l'Intelligenza Artificiale in ambito sanitario è difficile. Ma non regolamentarla è peggio, se si considerano i danni subiti dai pazienti, la perdita di fiducia e l'aumento delle disuguaglianze", conclude Kluge.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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