ROMA, 14 AGO - Nel 2026 il 72,1% delle famiglie con bambini farà almeno una vacanza, trascorrendo mediamente 9,6 notti fuori casa nel corso dell'anno. Le regioni più attente alle esigenze delle famiglie sono l'Emilia Romagna, il Trentino Alto Adige, la Puglia e l'Abruzzo, mentre all'estero è la Spagna la nazione considerata più ' family friendly', a differenza di destinazioni come Portogallo, Polonia, Croazia, Svezia, indicate con indici inferiori al 2%. Per la vacanza principale, nell'estate 2026, le famiglie italiane spenderanno mediamente 1.981,00 euro, con un incremento del +6,7% rispetto alla stessa vacanza dell'estate scorsa. Sono i dati che emergono della ricerca "Il valore del turismo "family" - in vacanza con i propri figli: mercato, indotto, destinazioni di Jfc, pubblicata in anteprima dall'ANSA. La ricerca è stata condotta nel periodo 19 maggio - 14 luglio 2026 attraverso elaborazioni e stime della società che svolge attività di consulenza turistica e marketing territoriale. Il 76,6% degli italiani si dichiara disponibile a spendere qualcosa in più per far trascorrere una vacanza serena ai propri figli. "In Italia - commenta Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc e responsabile della ricerca - nonostante la forte riduzione della natalità, le vacanze estive rimangono un must per le famiglie con figli e su questo segmento di mercato, che rappresenta un potenziale di circa 35 milioni di italiani, aumentano offerte, promozioni e benefit per i figli, che spesso possono alloggiare gratis fino a 18 anni. Complessivamente, saranno 7 milioni 855mila i nuclei familiari che quest'anno faranno almeno una vacanza, attivando 241 milioni di presenze turistiche ed un valore stimato in 15 miliardi 564 milioni di euro. Tuttavia, il mercato potenziale è decisamente più elevato e potrebbe raggiungere quota 22 miliardi 764 milioni di euro". Stando alla ricerca, il 27,9% dei nuclei rinuncia invece alla vacanza, in particolar modo a quella estiva. La scelta è dettata da motivi economici (per il 61,3% ), ma anche dalla difficoltà e scarsità di servizi dedicati nella fase di prenotazione. Le maggiori problematiche riscontrate riguardano la complessità nel "trovare servizi dedicati ai bambini presso la struttura ricettiva", indicata da una quota del 23,3%, e di "trovare servizi dedicati ai bambini nella località" (21,8%) oltre che "servizi dedicati nei ristoranti" (18,3%). Il 13,4% considera invece difficile "trovare un albergo, villaggio, BB o altra struttura dove ospitano le famiglie con bambini". Tra i servizi che i genitori vorrebbero avere a disposizione per i propri piccoli - in vista della vacanza estiva - c'è la richiesta di "animazione e intrattenimento organizzato", ma anche di "giochi, spazi ludici, miniclub e strutture dedicate" che assicurino una vacanza divertente (25,9%). Per quanto riguarda la formula di alloggio più gradita alle famiglie italiane al primo posto si colloca l'albergo, preferito nel 48,7% dei casi in quanto "più comodo", mentre una quota del 16,8% opta per residence o appartamenti, per una "maggiore libertà". Le famiglie con figli che, quest'anno, andranno in vacanza in estate, raggiungeranno la destinazione di soggiorno quasi esclusivamente con la propria auto (83,6%) mentre a spostarsi in aereo sarà solo il 6,4%. Per il 57,2% la destinazione ideale per concedersi una vacanza primaverile o estiva con i figli è rappresentata dal mare, mentre il 24,5% opta per la "montagna/Appennino". Vacanze in campagna solo per il 6,7%. Decisamente inferiore la quota di chi predilige il "lago" (2,2%) o le "terme" (0,7%).
Le vacanze estive un must per le famiglie, il turismo family 'vale oltre 15 miliardi'
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