MONZA, 26 MAG - Cinque amministratori pro tempore operativi a Concorezzo (Monza) e quattro società del settore della logistica e della movimentazione merci, sono stati destinatari di un provvedimento di sequestro preventivo per circa 3 milioni di euro, con l'accusa di frode fiscale e somministrazione illecita di manodopera. il sequestro per equivalente, emesso dal tribunale di Monza su richiesta della Procura, ha riguardato disponibilità finanziarie, nove immobili e un'auto, riconducibili al medesimo gruppo imprenditoriale. Il provvedimento è arrivato dopo un'indagine della Guardia di Finanza di Monza, partita da un controllo su una società di capitali che si è rivelata essere un evasore totale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo utilizzava una rete di società schermo intestate a prestanomi (scelti tra parenti o dipendenti), prive di reale autonomia organizzativa. Le 'cartiere' si succedevano nel tempo con l'unico scopo di fornire forza lavoro alle imprese operative del gruppo attraverso falsi contratti, accumulando imposte e contributi previdenziali poi mai versati all'erario. Il meccanismo ha consentito di emettere fatture per operazioni inesistenti per un totale di 9 milioni di euro, con un mancato versamento di imposte e contributi per circa 6,5 milioni di euro. Nel corso delle indagini, le fiamme gialle hanno individuato 175 lavoratori irregolari. Dagli accertamenti è emerso inoltre l'utilizzo di crediti fiscali inesistenti per oltre 108mila euro, ottenuti simulando la partecipazione dei dipendenti a corsi di formazione previsti dalla misura "transizione 4.0" del Pnrr.
Lavoratori in nero, denunciati 5 imprenditori
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