ROMA, 01 LUG - "Cina e Italia possono continuare a valorizzare la propria tradizione di dialogo e contribuire insieme a un rapporto più costruttivo tra Cina ed Europa e a un più ampio dialogo tra le culture del mondo": lo afferma l'incaricato d'affari ad interim dell'ambasciata cinese a Roma, Li Xiaoyong, in occasione della recente Giornata Internazionale per il Dialogo tra le Civiltà. "La Cina - sottolinea Li Xiaoyong all'ANSA - ritiene che nessuna civiltà è superiore a un'altra e le differenze tra le civiltà non dovrebbero diventare causa di conflitto, ma una forza capace di favorire il progresso della società umana. In questo percorso, Cina e Italia hanno un ruolo particolare. Entrambi i Paesi vantano una lunga storia e un ricco patrimonio culturale". L'incaricato d'affari evidenzia quindi come "negli ultimi anni, gli scambi culturali tra Cina e Italia hanno mostrato una forte vitalità", ricordando "le mostre dedicate a Pompei, a Palladio e ai capolavori rinascimentali degli Uffizi che sono state presentate al pubblico cinese. Parallelamente, a Roma è stata presentata una mostra dedicata alle creazioni culturali della Città Proibita, ovvero il palazzo imperiale cinese. Queste iniziative hanno attirato oltre un milione di visitatori, contribuendo a rafforzare la conoscenza reciproca". Per Li XiaoYong "anche il settore audiovisivo offre nuove possibilità di conoscenza", mentre "un altro elemento importante è la mobilità tra i due Paesi. La Cina ha introdotto l'esenzione dal visto per soggiorni fino a 30 giorni per i cittadini italiani titolari di passaporto ordinario. Inoltre - ricorda - i voli diretti tra Cina e Italia sono stati ulteriormente aumentati. Queste misure rendono più facili i viaggi, gli scambi accademici, la cooperazione economica e i contatti tra cittadini". Infine, "un altro ambito significativo è la lotta al traffico illecito di beni culturali. La Cina e l'Italia hanno collaborato nel recupero e nella restituzione di reperti culturali, offrendo un esempio concreto di cooperazione internazionale nella protezione del patrimonio". Nel 2024, ricorda l'incaricato d'affari, durante la visita in Cina del capo dello Stato italiano, "il presidente Xi Jinping e il presidente Mattarella hanno ammirato insieme beni culturali cinesi recuperati in Italia e restituiti alla Cina". "Guardando al passato - conclude quindi Li XiaoYong - il partenariato strategico globale tra Cina e Italia poggia su solide basi storiche e culturali. Guardando al futuro, la Giornata internazionale del dialogo tra le civiltà può diventare un nuovo punto di partenza per approfondire ulteriormente gli scambi culturali, la cooperazione tra istituzioni e i contatti tra i cittadini".
'L'amicizia Cina-Italia può aiutare il rapporto con l'Europa'
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