TORINO, 11 AGO - "No alla moschea" è stato lo slogan che ha accompagnato la prima uscita pubblica di Futuro Nazionale a Torino. Una cinquantina di militanti del partito fondato da Roberto Vannacci si è raccolta nella piazza del municipio per contestare il progetto del Comune di riqualificare un'area industriale dismessa (le ex Fonderie Nebiolo) allestendo, oltre a uno studentato e a un centro culturale, uno spazio di culto per i musulmani. Una delegazione ha quindi consegnato agli uffici di Palazzo civico una proposta di delibera di iniziativa popolare. I dimostranti, oltre a un grande striscione con la scritta 'No alla moschea', si sono presentati in piazza con delle grandi bandiere tricolore. "Diciamo - puntualizza Enrico Forzese, esponente dei futuristi a Torino - che il nostro 'No' vuole essere più che altro un 'Sì' ai cittadini. La politica deve smettere di calare le decisioni dall'alto e imparare invece ad ascoltare le persone: in questo caso parliamo dei residenti di Aurora e di Barriera di Milano, due quartieri che attraversano grandi difficoltà. L'amministrazione dovrebbe chiedersi cosa serve davvero per riqualificare quelle zone. Ecco, noi pensiamo che non sia una moschea". Al presidio è stato spiegato che la campagna di raccolta delle 1.500 firme necessarie (in quattro mesi) potrà cominciare dopo il via libera della presidenza del consiglio comunale.
Futuro Nazionale in presidio a Torino, 'no alla moschea'
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...



