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Favoreggiamento, pm Imperia chiede assoluzione per Claudio Scajola

GENOVA, 18 SET - Il pm del tribunale di Imperia Lorenzo Fornace ha chiesto l'assoluzione "perché il fatto non sussiste" per Claudio Scajola, sindaco e presidente della provincia di Imperia, finito a processo con l'accusa di favoreggiamento nei confronti dell'imprenditore Antonio Maiolino, titolare di un'officina in città. La richiesta è arrivata al termine della requisitoria davanti alla giudice Francesca Di Naro. In aula anche l'avvocato Elisabetta Busuito, difensore del primo cittadino. Scajola era accusato di aver intimato all'ex comandante della polizia municipale imperiese Aldo Bergaminelli di non effettuare un sopralluogo in un terreno di zona Caramagna, dove il meccanico 'sfrattato' dalla precedente sede (per motivi riguardanti l'apertura di una rotonda, ndr) stava cercando di aprire una nuova officina in un terreno però non edificabile. Il pm ha ricostruito la vicenda partendo dall'accertamento di presunti abusi edilizi e paesaggistici contestati al meccanico. Gli accertamenti erano scattati su iniziativa del nucleo carabinieri forestali di Imperia, sulla base di una fonte confidenziale. Nelle precedenti udienze, Scajola aveva respinto le accuse mosse dalla Procura: "Il signor Antonio Maiolino, che peraltro non ho mai conosciuto, è un meccanico a Imperia la cui officina si trovava nella zona tra viale Matteotti e via Trento, dove sarebbero iniziati i lavori per la pista ciclabile - aveva detto Claudio Scajola -. Non è stato 'favorito', anzi. Poiché era stato penalizzato, ritenevo fosse giusto che non fosse abbandonato. Qualcuno vuol vederci favoreggiamento, io lo chiamo fare il sindaco: metterci la testa e metterci il cuore".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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