PERUGIA, 22 AGO - Sono un uomo di mezza età e una donna di 35 anni i due feriti nell'esplosione della palazzina a Perugia, trasportati in gravi condizioni all'ospedale Santa Maria della Misericordia. La donna - secondo quanto si apprende sul posto - è stata trovata dai soccorritori a terra nel giardinetto intorno alla palazzina e rianimata dai sanitari del 118. Un vicino di casa, Simone, visibilmente provato, ha raccontato ai cronisti presenti di avere visto la donna sporgersi dalla finestra dell'appartamento al quarto e ultimo piano in cui è avvenuta l'esplosione e di aver sentito qualcuno gridare: "Non si lanci, non si lanci". "Quando mi sono di nuovo girato verso di lei - ha spiegato il vicino - mi sono accorto che non c'era più. L'hanno portata via che era ancora viva". "Il botto - ha spiegato ancora - è stato molto forte, come se fosse scoppiata una bomba. Non capivo all'inizio cosa fosse successo, poi ho visto una nuvola di fumo e ho capito che c'era stato qualcosa di brutto". L'altro ferito, di una cinquantina di anni, in condizioni sembra meno gravi della donna, era in un appartamento attiguo a quello dove è avvenuta l'esplosione. In seguito alla deflagrazione, molti pezzi di vetro, di legno e detriti sono finiti su balconi e tetti degli edifi circostanti. Una intera finistra è stata trovata sul tetto di un vicino immobile, più basso della palazzina esplosa.
Esplosione a Perugia, una ferita trovata in giardino
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