MILANO, 08 SET - Per 'pulire' il Naviglio Grande dalla striscia oleosa di idrocarburi che lo ha invaso per 28 chilometri fino a Milano, a causa di quello che appare sempre più uno sversamento illegale nelle fogne, sono state aspirate 500 tonnellate di liquidi utilizzando 40 macchinari di ultima generazione. E ora quel materiale è stato portato negli impianti di Ecoroe dedicati al trattamento del refluo per la seconda fase, ovvero per separare la parte acquosa dagli idrocarburi. "L'intervento sul Naviglio Grande - ha spiegato Luca Raspa, amministratore unico di Ecoroe - rappresenta un esempio concreto di quanto la gestione di un'emergenza ambientale richieda rapidità di intervento, capacità operativa, disponibilità di mezzi e tecnologie adeguate e, soprattutto, il controllo dell'intero ciclo del rifiuto". L'attività non termina infatti con la rimozione della sostanza inquinante dal territorio: ciò che viene raccolto deve essere trasportato, gestito e trattato correttamente, con l'obiettivo di recuperare e valorizzare, ove possibile, le diverse componenti del rifiuto, dando forma concreata alle tematiche esg in modo sostenibile.
Dopo lo sversamento aspirate nel Naviglio 500 tonnellate di idrocarburi
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