Italia e Estero

Dopo la visita al carcere, Leone all'Abbazia di Montserrat

BARCELLONA, 10 GIU - Dopo la visita al penitenziario, Papa Leone XIV si trasferisce in auto e successivamente in golf-cart, all'Abbazia di Nostra Signora di Montserrat, luogo iconico della spagna, per la preghiera del rosario. Giunto all'atrio antistante la Basilica, il Papa, mentre rintoccano le campane, viene accolto dal vescovo della diocesi di Sant Feliu de Llobregat, mons. Xabier Gómez García, e dal padre Abate del monastero di Montserrat, Manel Gasch i Hurios. Nell'atrio sono presenti circa 1.000 bambini. All'ingresso della Basilica, il Papa bacia la croce e asperge i fedeli con l'acqua benedetta. Successivamente, si dirige nella Cappella del Santissimo Sacramento per un momento di raccoglimento. Infine, raggiunge il presbiterio. Dopo una breve introduzione del vescovo di Sant Feliu de Llobregat e le parole di benvenuto del Padre Abate viene recitato ill rosario. Al termine, Papa Leone pronuncia il suo discorso. Miguel Hurtado, primo denunciante di violenze a Montserrat e simbolo della lotta contro gli abusi nella Chiesa catalana, già protagonista di una performance lunedì scorso davanti alla nunziatura di Madrid dal tema "la sedia vuota" poichè il Papa non ha voluto riceverlo tra le vittime di abusi, in una lettera inviata a Leone aveva invitato già tempo fa il Pontefice a rinunciare alla visita all'abbazia benedettina di oggi. "Montserrat è il ground zero, l'epicentro dei casi di pedofilia", rha detto Hurtado, che aveva 16 anni quando subì abusi dal monaco benedettino Andreu Soler, responsabile del gruppo di scout, definito un "predatore sessuale" da una commissione istituita nel 2019 dal monastero. Rimasto impunito per decenni, è deceduto, mentre Hurtado ha avviato una causa civile contro l'abbazia, per l'occultamento delle violenze.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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