L'AVANA, 27 AGO - Gli scienziati del Centro di immunologia molecolare di Cuba hanno sviluppato un nuovo farmaco per il trattamento del melanoma avanzato. Il risultato è stato celebrato dal governo dell'Avana come un successo raggiunto in un "momento difficile" per il Paese, segnato dalle "difficoltà nell'approvvigionamento di medicinali e materie prime per il settore sanitario e biofarmaceutico", nel contesto della crisi economica ed energetica e dell'inasprimento delle sanzioni statunitensi. Queste ultime, ha denunciato su X il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodriguez, "limitano l'arrivo nei nostri porti di container marittimi con forniture mediche". Per il capo della diplomazia dell'Avana "lo sviluppo del 2C12 è una prova degli sforzi della comunità scientifica cubana per rafforzare la sovranità del Paese nella produzione di farmaci, in particolare nel trattamento del cancro", una delle principali cause di morte sull'isola. La ricerca sul nuovo farmaco, ha spiegato Rodriguez, "si inserisce nel tentativo di sviluppare capacità nazionali in un settore considerato strategico", riducendo la dipendenza dall'accesso ai medicinali disponibili sui mercati internazionali. Il 2C12 presenta un meccanismo simile a quello del pembrolizumab, uno dei trattamenti utilizzati a livello internazionale per stimolare la risposta del sistema immunitario contro le cellule tumorali.
Cuba, scienziati sviluppano nuovo farmaco contro il melanoma
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