Lo ha annunciato il premier Draghi in conferenza stampa: «Dal 26 aprile i ristoranti potranno riaprire all’aperto, anche a cena, nelle regioni gialle. All’aperto si potrà ripartire anche con le altre attività di sport e spettacolo». Inoltre «Saranno consentiti gli spostamenti tra le regioni gialle e con un certificato o pass si potrà andare anche nelle regioni arancioni e rosse».
Sulla base dei dati del monitoraggio analizzato oggi dall’Istituto superiore di sanità sarebbero in fascia gialla per l’indice Rt le seguenti regioni: Emilia Romagna (0,78); Friuli Venezia Giulia (0,72); Lazio (0,79); Lombardia (0,78); Molise (0,79); Piemonte (0,75); province Bolzano (0,87) e Trento (0,69); Puglia (0,89); Umbria (0,84) e Veneto (0,81).
La cabina di regia ha poi tracciato la roadmap fino al 1° luglio.
Le riaperture dei locali potranno riguardare sia il pranzo, sia la cena ma soltanto per quelle attività che dispongano di spazi all’aperto.
Il governo ha individuato un percorso di gradualità: dal 15 maggio riaprono le piscine e le spiagge, il 1° giugno le palestre, il 1° luglio potranno svolgersi le fiere e gli eventi.
Come detto, potranno ricominciare a lavorare quei locali pubblici che hanno i tavoli all’aperto, si potrà svolgere attività sportiva all’aperto e sempre mantenendo il distanziamento, lo stesso varrà per gli spettacoli.
I cinema e i teatri potranno aprire all’aperto, ma anche al chiuso con una capienza limitata. In questo caso si applica la norma che nel decreto marzo fissava come data di riapertura il 26 marzo. Quella scadenza era stata posticipata per l’andamento in salita della curva epidemiologica.
Al momento l’orario del coprifuoco rimane alle 22.



