Italia e Estero

Cei, ripensare le parrocchie, valutare l'accorpamento delle diocesi

ROMA, 10 GIU - In un tempo in cui nella Chiesa scarseggiano le risorse, "soprattutto umane", occorre "il ripensamento della Chiesa sul territorio". Lo sottolinea la Cei in un documento programmatico diffuso oggi. "Non si può negare che, in questi ultimi anni, si sia avvertita ovunque tale necessità, a cui si è risposto spesso in ordine sparso. Lo stesso linguaggio usato per definire la collaborazione tra parrocchie non è univoco e termini identici - come, ad esempio, unità pastorale - possono designare realtà sensibilmente diverse. È necessario cogliere questo momento di passaggio quale occasione non solo per verificare se sia possibile ricercare modelli di presenza sul territorio condivisi - sottolineano i vescovi - ma, più radicalmente, per rispondere all'urgenza di riconfigurare le comunità cristiane". "Mantenere una parvenza di comunità cristiane che, per più motivi, non sono più autentiche e non operare dei coraggiosi cambiamenti - afferma la Conferenza episcopale italiana - è disattendere l'urgenza di vivere, celebrare e trasmettere la fede". In questo contesto ci potrà essere un ripensamento dell'organizzazione delle diocesi: "Nei prossimi anni si potranno ricercare, sulla base di un lavoro svolto anzitutto dalla Conferenze episcopali regionali, dei criteri per riconsiderare in quali casi è opportuno e prospettico l'accorpamento di diocesi, come effettuarlo senza mortificarne la storia, che cosa apprendere dall'esperienza di diocesi attualmente unite 'in persona Episcopi'".

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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