Rubavano il gasolio perforando la tubazione dell'oleodotto che collega il sito Eni di Sannazzaro dè Burgondi nel Pavese all'ex raffineria Tamoil di Cremona, che oggi è utilizzata solo per lo stoccaggio.
È successo nei giorni scorsi a Cremona, lungo la strada provinciale 56. All'alba dell'altro ieri i sistemi di monitoraggio installati dall'ente, rilevando vibrazioni anomale e cali straordinari di pressione, hanno lanciato l'allarme. Sul posto sono giunte subito numerose squadre di tecnici e geologi che hanno accertato l'effrazione e verificato l'ammanco di combustibile. Quanto i ladri ne abbiano rubato non si sa, ma si stima che siano prelevati migliaia di litri.
L'Eni ha segnalato il furto ai carabinieri, che hanno già avviato le indagini. Sembra che nel parcheggio sia stata accertata la presenza di un camion telonato, dentro al quale è stata rinvenuta una cisterna con la capienza stimata di circa seimila litri di gasolio.
Ingegnoso il sistema escogitato dalla banda: i ladri hanno praticato una buca nel terreno per raggiungere la tubazione, quindi con un trapano hanno forato la conduttura per innestarvi un raccordo che hanno poi collegato a una lunga canna di gomma, dentro alla quale far scorrere il gasolio che, passando sotto i binari, giungeva alla cisterna.
Per non far scorgere il tubo, i ladri lo avrebbero coperto con pietre e terra. I tecnici hanno lavorato fino a tarda sera ieri per eliminare il raccordo e ripristinare i collegamenti con la rete. Ora l'area è recintata e sorvegliata.



