GORIZIA, 16 GIU - E' stata disposta oggi una proroga di due mesi nell'ambito dell'incidente probatorio sulla morte di Vito Mezzalira, l'ex postino di Sagrado (Gorizia) scomparso nel 2019 e ritrovato, alla fine dello scorso anno, sepolto nel giardino della propria abitazione. Nel corso dell'udienza davanti al Tribunale di Gorizia c'è stato anche il conferimento dell'incarico a nuovi specialisti - tra cui un tossicologo - che affiancheranno il collegio peritale già al lavoro sugli accertamenti medico-legali. L'estensione dei tempi si è resa necessaria per completare gli approfondimenti tecnici e scientifici considerati decisivi per chiarire le cause della morte, la dinamica dei fatti e consolidare gli elementi probatori raccolti finora. Nell'inchiesta risultano indagati a vario titolo l'ex compagna dell'uomo, il figlio della donna e il fratellastro di lei, per concorso in omicidio volontario, sottrazione di cadavere e truffa aggravata e continuata legata alla riscossione della pensione dopo la scomparsa di Mezzalira. I resti dell'ex postino erano stati identificati attraverso le impronte dentarie dopo il ritrovamento avvenuto nel novembre scorso.
Altri due mesi per individuare cause della morte dell'ex postino di Gorizia
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