BOLOGNA, 27 AGO - La Procura di Forlì ha chiesto l'archiviazione dei fascicoli di indagine relativi all'alluvione che colpì la Romagna e parte dell'Emilia nelle giornate del 15, 16 e 17 maggio 2023. Lo riporta il Resto del Carlino. A Forlì morirono tre persone: martedì 16 maggio persero la vita Vittorio Tozzi, 75 anni, annegato nel seminterrato della sua abitazione dove era sceso per cercare di salvare i suoi conigli, e i coniugi Franco Prati, 64 anni, e Adriana Mazzoli, 53 anni, travolti dal fiume Montone mentre si trovavano nella loro abitazione; probabilmente stavano dormendo quando l'acqua invase la loro stanza da letto al piano terreno e i vicini di casa non riuscirono a salvarli. Anche nel Cesenate le persone decedute furono tre: i coniugi Sauro Manuzzi, 73 anni, e Palma 'Marinella' Maraldi, 69 anni, travolti mentre lavoravano nella serra della loro azienda agricola a Ronta, nella bassa cesenate verso Ravenna. L'altro decesso avvenne il 17 maggio a Casale di Calisese, dove Riccardo Soldati, 77 anni, fu travolto da una frana mentre si trovava nell'aia della sua abitazione per cercare di tirare fuori dal fango un furgone. La richiesta di archiviazione (sulla quale dovrà pronunciarsi il giudice per le indagini preliminari, che troverà sul tavolo anche opposizioni delle parti offese) riguarda i procedimenti aperti per i reati di omicidio colposo e disastro colposo, rimasti contro ignoti. L'orientamento espresso dalla Procura forlivese, guidata dal procuratore Enrico Cieri, è diverso da quella ravennate che qualche settimana fa ha chiesto invece il rinvio a giudizio di 14 persone fra imprenditori e tecnici delle pubbliche amministrazioni. Lì gli eventi alluvionali si erano ripetuti dove c'era stato un intervento di riparazione.
Alluvione in Romagna, la Procura di Forlì chiede di archiviare
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