FIRENZE, 11 SET - Dal 15 settembre, per un mese, a Firenze si potranno vedere 180 manifesti contro gli stereotipi di genere e la violenza nelle relazioni grazie a Of Boxes and Ceilings, progetto di ricerca artistica promosso dall'Accademia di Belle Arti di Firenze, capofila della rete nazionale del Prin Afam 2024 che riunisce anche l'Accademia di Belle Arti di Roma, quella di Frosinone e di Genova. Le opere, realizzate dagli studenti delle Accademie partner, saranno presentati attraverso il circuito comunale delle affissioni e sui grandi impianti 6mž3m, oltre agli spazi di Digital Signage, collocati nei principali punti di accesso alla città. L'obiettivo delle opere, si spiega, è "riconoscere come la violenza non sia un fenomeno distante o confinato alla sfera privata". "La lotta agli stereotipi di genere e alla violenza nelle relazioni passa prima di tutto da un profondo cambiamento culturale, e l'arte ha la straordinaria capacità di insinuarsi nella nostra quotidianità e farci riflettere - commenta l'assessore alla cultura di Firenze Giovanni Bettarini -. Con il progetto Of Boxes and Ceilings, le strade di Firenze si trasformano in uno spazio di discussione e partecipazione civile grazie allo sguardo e alle opere delle studentesse e degli studenti dell'Accademia di Belle arti. Per questo portare 180 manifesti d'autore sui grandi impianti e sui circuiti di comunicazione della città significa usare il linguaggio visivo del contemporaneo per abbattere gabbie culturali e pregiudizi, stimolando le giovani generazioni a costruire relazioni basate sul rispetto e sull'ascolto. È una campagna di fondamentale valore etico e sociale che, come Comune di Firenze, supportiamo con convinzione". "Con questo Prin dedicato alla sensibilizzazione sulle discriminazioni di genere, argomento purtroppo di drammatica attualità, l'Accademia di Belle Arti di Firenze si conferma un ente formativo universitario sensibile e propositivo, attento a cogliere problematiche emergenti della società contemporanea per trasformarle in azione artistica e opera d'arte condivisa", osserva Gaia Bindi, direttrice dell'Accademia di Firenze. Secondo il vicedirettore Paolo Parisi, uno dei responsabili del progetto, "la campagna conferma il ruolo e la necessità di esistenza dell'arte nello spazio pubblico".
A Firenze 180 manifesti contro gli stereotipi di genere e la violenza nelle relazioni
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