Italia e Estero

80 anni della Repubblica, Zuppi a Mattarella 'preoccupati per le ferite'

ROMA, 01 GIU - "Le Chiese in Italia guardano a questo anniversario con riconoscenza per il cammino compiuto e con preoccupazione per le ferite presenti: la povertà crescente, la denatalità, la sfiducia, le disuguaglianze, la violenza verbale, l'indifferenza e la tentazione di chiudersi in un destino individuale". E' quanto scrive il presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, in un messaggio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per gli 80 anni della Repubblica. "Le nostre comunità rifiutano la guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti e, ispirate dall'insegnamento di papa Leone, avvertono come urgente il compito di educare alla pace, custodire la democrazia e costruire comunità", si legge nel messaggio nel quale si sottolinea che "l'80° anniversario non può essere solo memoria: deve diventare promessa. Non basta celebrare ciò che abbiamo ricevuto; occorre rinvigorirlo, preservarlo e mantenerlo vivo, con lo stesso spirito che apre al futuro". Zuppi esprime a Mattarella "sincera gratitudine per il servizio che presta al Paese. Ricordiamo quanti hanno contribuito alla costruzione della comunità civile e riaffermiamo il nostro impegno a promuovere il bene comune e la solidarietà, a contrastare disaffezione e insoddisfazione pericolosa e a sostenere la dottrina sociale della Chiesa, le cui radici convivono con il dettato costituzionale". "Possa questo anniversario richiamare tutti a custodire e rinnovare il patto che ci unisce, per consegnare alle future generazioni una Repubblica più giusta, coesa e fraterna, sempre nella prospettiva europea", conclude la Cei.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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