Il capodanno invisibile che non ti aspetti

Il capodanno che non ti aspetti, da Barcellona a Gaza: oggi dal porto della capitale della Catalogna salpa la Global Sumud Flotilla (dove «sumud» in arabo significa resistenza, fermezza), la più grande missione navale civile mai organizzata nella storia: decine di imbarcazioni, migliaia di volontari da 44 Paesi, con la rotta puntata verso Gaza. Un’azione che vuole interrompere più che simbolicamente l’assedio, portare aiuti e costruire un movimento internazionale di solidarietà.
Da molti il 31 agosto è percepito come la simbolica fine dell’estate e l’inizio di un nuovo anno, una sorta di capodanno «interiore» che segna ripartenze e buoni propositi. Quest’anno il passaggio offre uno spunto in più: una spedizione mai vista prima, nata non dall’interesse politico, ma dall’idea di una solidarietà puramente umana.
Davanti a due poli contrapposti – Israele e Palestina – si affaccia un terzo movimento, che prova a uscire dalla logica della contrapposizione per dare voce a un orizzonte diverso, fatto di partecipazione civile e responsabilità collettiva. Il «capodanno invisibile» di oggi si veste di nuovi colori: diventa la speranza che anche la storia recente possa cambiare rotta. Buon anno!
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