Un Paese diviso a metà. Da un ponte. È il paradosso vissuto in questi giorni da migliaia di italiani che hanno viaggiato sulla rete ferroviaria. Tra domenica 5 a venerdì 11 i lavori di ristrutturazione di un cavalcaferrovia a Firenze hanno costretto Rfi a interrompere la circolazione tra la stazione di Santa Maria Novella e quella di Campo di Marte.
Di fatto, tagliando in due il Paese lungo la direttrice Nord-Sud. Navette sostitutive, modifiche di orario, ritardi fino a 180 minuti, treni cancellati: il bilancio di un’Odissea ferroviaria di inizio luglio, a cui di certo i viaggiatori (e i pendolari) italiani avrebbero fatto a meno. L’intervento era stato programmato e annunciato per tempo e i possibili disagi messi in conto da Rfi, ma certo colpisce come i lavori su un singolo ponte siano bastati a bloccare il traffico dei treni su una direttrice così importante.
Le polemiche, ovviamente, non sono mancate. Secondo quanto riportato dalla stampa locale di Firenze, per spostarsi tra Campo di Marte e Santa Maria Novella i passeggeri dei treni regionali potevano utilizzare autobus e tram, chi viaggiava sui Frecciarossa aveva invece a disposizione un pullman scortato dalla Polizia. L’Italia divisa in due, non solo da un ponte.




