In poche parole

Cani o bambini in aereo? Una battaglia che fa male a tutti

La stucchevole polemica dopo che alcune compagnie aeree hanno accettato di accogliere cani di 30 chilogrammi: fuori luogo metterli sullo stesso piano
Elisa Rossi

Elisa Rossi

Giornalista

Un bambino in un aereo
Un bambino in un aereo

Ho letto che alcune compagnie aeree accetteranno anche cani di 30 kg. Confesso che leggo i commenti sotto i post di Instagram per capire «che aria tira» e sotto quella notizia si è scatenata una guerra di (male) parole tra i pro cani e contro i bambini e viceversa. La maggior parte ha messo sullo stesso piano le creature. Premetto che amo gli animali (e ho avuto dei cani) e ho dei figli (addestratissimi!).

Primo: credo che non si possano mettere sullo stesso piano bambini e cani, alcuni lo fanno e provocano danni enormi agli animali. In secondo luogo ammetto che ci sono in giro parecchi minori maleducati che infastidiscono (e non poco) anche me che capisco la differenza tra un capriccio e un malessere, nel caso specifico dell’aereo per le orecchie tappate. I bambini, però, sono un’altra cosa: non si possono lasciare «in pensione» e neppure alla «baby sitter» dato che le vacanze sono per stare insieme.

E come la mettiamo con chi ha paura dei cani o è allergico? Non mi pare ci sia l’allergia ai capelli di bimbi o la fobia dei «cuccioli di uomo». Il cane, aggiungo, potrebbe abbaiare più forte e più a lungo di un bambino che frigna. Quindi più bimbi educati, sicuramente, e meno avversione per i piccoli uomini.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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