In poche parole

Calciomercato: se il nome esotico tira sempre più del fatto in casa

L’impressione è che pure gli addetti ai lavori siano sempre un po’ succubi del fascino dei giocatori stranieri
Robinio Vaz - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Robinio Vaz - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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Non solo noi amanti di calcio siamo attirati dall’esotico, se si parla di mercato. L’impressione è che pure gli addetti ai lavori siano sempre un po’ succubi del fascino del nome straniero.

La sessione in corso pare confermarlo: la Juventus per risolvere i problemi d’attacco vuole il marocchino En-Nesyri, media di un gol ogni 3 gare negli ultimi otto anni tra Spagna e Turchia; la Roma ha investito 25 milioni sul centravanti francese Robinio Vaz, che dalla sua ha l’età essendo un 2007, ma pur con 4 gol in Ligue1 di certo non era titolare nel Marsiglia di De Zerbi. Poi scopri che a volte è meglio ciò che hai coltivato in casa.

Francesco Pio Esposito  - Foto pagina Instagram Figc  © www.giornaledibrescia.it
Francesco Pio Esposito - Foto pagina Instagram Figc © www.giornaledibrescia.it

Il Milan ha prelevato l’ecuadoregno Estupinan in Premier, salvo scoprire che a sinistra è meglio il brianzolo Davide Bartesaghi, vent’anni appena fatti e già due gol in A. Tre per Francesco Pio Esposito, nato a Castellammare ma bresciano di cuore ormai, 20 anni anche lui e ormai più che una punta di scorta, comunque più funzionale dei recenti Taremi ed Arnautovic.

Nella stessa Roma ha segnato due gol in Europa League l’altra sera Niccolò Pisilli, 21 anni, già da due ormai in pianta stabile tra i grandi. La sua sfortuna è che non si chiama Nico Piz, altrimenti sai che fila per accaparrarselo...

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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