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Comunicato Stampa: Consiglio Veneto approva relazione Osservatorio regionale sulla violenza contro le donne, anno 2025


(Arv) Venezia, 30 giugno 2026
 
Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato oggi, con 43 voti favorevoli e un astenuto, la relazione in ordine all’attività svolta, nel 2025, dall’Osservatorio regionale sulla violenza contro le donne, documento previsto dalla Legge regionale n. 30/2024, istitutiva dell’Osservatorio.
Il provvedimento è stato presentato in Aula dal Relatore, il Presidente della Quinta commissione consiliare (politiche sociosanitarie), Manuela Lanzarin, e dal Correlatore, la Vicepresidente della commissione, Chiara Luisetto (Partito Democratico).
L’Osservatorio è presieduto da Roberta Ruggeri ed è composto, inoltre, dalla vicepresidente Barbara Segatto, da Mirko Balbo, Angela Zambelli e Roberta Polese.
Ricordiamo che il Consiglio regionale, su proposta dell’Ufficio di presidenza, nella seduta dell’11 marzo 2025, ha conferito il titolo di Presidente onorario dell’Osservatorio a Gino Cecchettin.
La Relazione presenta le attività svolte dall’Osservatorio nell’ambito della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere, illustrando le iniziative intraprese, i risultati raggiunti e le eventuali criticità emerse.
Il Presidente della Quinta commissione, Manuela Lanzarin, ha ricordato che “si tratta della prima relazione dell'Osservatorio regionale sulla violenza contro le donne, un organismo istituito con una Legge regionale (la L.R. n. 30 del 27 novembre 2024: ‘Istituzione dell’Osservatorio regionale sulla violenza contro le donne’) approvata all'unanimità dal Consiglio regionale nella scorsa legislatura. L'Osservatorio è diventato pienamente operativo nel 2025 e oggi abbiamo presentato e approvato la sua prima relazione, relativa ai primi sei mesi di attività.
L'Osservatorio rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere sempre meglio il fenomeno della violenza di genere, attraverso il monitoraggio della sua evoluzione e analizzandone i dati, per orientare in modo sempre più efficace le politiche di prevenzione e di contrasto.”
“Come ha evidenziato oggi la presidente dell’Osservatorio regionale Ruggeri – ha aggiunto Lanzarin - sono già state avviate importanti collaborazioni con le figure professionali che quotidianamente intercettano situazioni di violenza, come gli assistenti sociali e altri operatori del settore. Un lavoro che si affianca alle azioni che la Regione del Veneto porta avanti da anni attraverso la legge regionale del 2013, sostenendo i Centri antiviolenza, gli sportelli dedicati, le Case rifugio e tutti gli interventi finalizzati a prevenire e contrastare la violenza nei confronti delle donne."
Per il Vicepresidente della commissione Sanità e Sociale, Chiara Luisetto, “l’Osservatorio regionale sulla violenza contro le donne è uno strumento molto importante che, come Partito Democratico, abbiamo fortemente voluto. La sua istituzione è diventata legge grazie all'approvazione all'unanimità del Consiglio regionale. Si tratta di un organismo che monitora e analizza il fenomeno della violenza di genere, contribuendo a orientare le politiche regionali di prevenzione, tutela e sostegno delle donne vittime di violenza. Pur essendo operativo da pochi mesi, l'Osservatorio ha già avviato un lavoro significativo, confrontandosi con le migliori esperienze sviluppate in altre Regioni, anche sul tema dell'estensione del patrocinio legale gratuito, che rappresenta uno degli strumenti fondamentali per garantire un'efficace presa in carico delle donne.”
“Al tempo stesso – ha sottolineato Luisetto – l’Osservatorio sta costruendo una solida base conoscitiva, raccogliendo dati e informazioni indispensabili per comprendere il fenomeno e programmare interventi sempre più efficaci. In quest’ottica, va considerato anche il Protocollo sottoscritto con l'Università degli Studi di Padova, finalizzato all'organizzazione e all'analisi dei dati a supporto dell'attività dell'Osservatorio stesso.”
Nel corso della discussione generale, il consigliere regionale Stefano Valdegamberi (Gruppo Misto- Futuro Nazionale), ha chiesto “l’istituzione di un Osservatorio che monitori in generale tutti i rapporti tra uomo e donna, perché, ad esempio, si registrano molti più casi di suicidio tra padri separati, costretti a difficili situazioni economiche e familiari, rispetto al numero di femminicidi. Pur condannando, da marito e da padre, i femminicidi, sono convinto che il problema vada analizzato a trecentosessanta gradi, esteso a tutte le forme di violenza all’interno delle famiglie, anche quando i maschi sono le vittime e nei casi di violenza di donne contro le donne.”

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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