Milano, 29 agosto 2026 – Tre editori italiani su quattro dichiarano di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale nella propria organizzazione, dalla redazione di paratesti e metadati fino all'editing, alla revisione delle bozze e alle traduzioni. Il dibattito pubblico si è concentrato quasi soltanto sui rischi, dalla trasparenza verso il lettore alle licenze dei contenuti ai modelli linguistici, con la larga maggioranza degli editori contattati che ha preferito attendere prima di firmare. Sul come questi strumenti entrino davvero nel lavoro editoriale quotidiano, invece, le posizioni dichiarate restano poche.
Comunicato Stampa: AI ed editoria, Giacomo Bruno: l'editing umano resta obbligatorio su ogni libro

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