Young Voices, Capirola e Don Milano tra i protagonisti in redazione

L’istituto di Leno e quello di Montichiari inaugurano l’iniziativa dell’Hub della conoscenza, coinvolgendo gli studenti in un percorso formativo che richiede responsabilità
Il logo del progetto «Young Voices»
Il logo del progetto «Young Voices»
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Non un laboratorio teorico, né un semplice progetto extracurricolare. Young Voices sta diventando una redazione diffusa, dove scuole diverse si incontrano e i ragazzi trasformano le idee in contenuti veri, con scadenze, revisioni e pubblicazioni che vanno oltre l’aula e chiedono responsabilità.

Gli studenti, provenienti da classi e indirizzi diversi, si incontrano periodicamente per definire il calendario editoriale e valutare i contenuti già pubblicati, in un confronto continuo che li obbliga a misurarsi con idee e punti di vista differenti. Tutti i loro contenuti (articoli e podcast) sono pubblicati, settmana dopo settimana, sul portale hubconoscenza.it.

Il lancio

A inaugurare il percorso è stato il Capirola, che ha firmato il primo contenuto e aperto ufficialmente la redazione dell’Hub della Conoscenza. Una ventina gli studenti coinvolti dall’istituto di Leno e a coordinare il lavoro è la professoressa Elisa Todesco, referente del progetto comunicazione. «Non è un’iniziativa calata dall’alto – spiega –. I temi li scelgono i ragazzi, li discutiamo insieme. Il nostro compito è aiutarli a organizzarsi e a rispettare le scadenze. Ma il motore sono loro».

Il primo video, quello di lancio, è stato invece realizzato con il contributo di tutte le scuole: riprese condivise e montaggio collettivo. «Molti ragazzi non si conoscevano – racconta Todesco – e si sono trovati a lavorare in gruppi misti. È una collaborazione che sperimentano davvero». Il progetto diventa così palestra di competenze trasversali: organizzazione, confronto, gestione dei tempi. E competenze digitali, utilizzate con maggiore consapevolezza. «Non si tratta solo di stare sui social – sottolinea la docente – ma di capire come si costruisce un contenuto serio e verificato».

Al Don Milani di Montichiari l’impostazione è diversa. Barbara Cirelli, insegnante di Tecniche di comunicazione, ha scelto di coinvolgere un’intera Quinta, 22 studenti, non un gruppo selezionato. Tutti partecipano secondo le proprie competenze: chi scrive i testi, chi cura il videomaking, chi si occupa della parte tecnica o della ricerca delle fonti, in un lavoro che valorizza le attitudini di ciascuno. «Per i ragazzi è un’occasione per vivere la scuola in modo diverso – osserva Cirelli –. L’idea di realizzare un video su temi pensati da loro li mette in gioco». Il contributo della classe sarà pubblicato a maggio, poco prima della maturità, come tappa conclusiva di un percorso condiviso. Tra i temi scelti, l’intelligenza artificiale applicata al loro mondo, da usare con consapevolezza e non come scorciatoia, e un approfondimento sulle fake news, per capirne i meccanismi e imparare a smascherarle con strumenti adeguati.

Luogo di crescita

Due scuole, due modelli differenti, un obiettivo comune: costruire una redazione che non sia solo spazio di espressione, ma luogo strutturato di confronto e crescita. E di questo quadro un tassello importante sarà il percorso con il Giornale di Brescia. Lo scorso anno alcune studentesse hanno seguito lezioni sui podcast e oggi affiancano i compagni nella produzione. Per quest’anno è previsto un nuovo ciclo di incontri formativi, per affinare metodo e qualità dei materiali e consolidare il lavoro redazionale. Young Voices cresce così, settimana dopo settimana, mettendo in rete studenti di città e indirizzi diversi e trasformando la scuola in una redazione che dialoga con il territorio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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