La notizia è di questi giorni. Una sconosciuta band inglese, tali Breezer, ha pubblicato on-line il disco «The Lost Tapes/Vol.1». Otto canzoni scritte dai componenti, pienamente nello stile degli Oasis tra il 1994 e il 1997. Quelle chitarre, quei pattern di batteria, quel muro di amplificatori Marshall, quel modo di far girare le melodie sulle progressioni degli accordi. Il tocco definitivo è stato dato dall’intelligenza artificiale, grazie alla quale i Breezer hanno riprodotto in modo ultra-fedele la voce di Liam Gallagher.
La potenza, il timbro, le vocali strascicate, la sfacciataggine. Risultato: ecco gli Aisis, ossia gli Oasis (scioltisi nel 2009, e da allora i fan pregano per una reunion) ricreati attraverso l’Ai e le ultime frontiere della tecno-simulazione. L’esito è sbalorditivo. Proprio come spiegano gli stessi Breezer: «È come se i Gallagher avessero tenuto un disco nel cassetto per 25 anni, e noi lo avessimo ritrovato».





