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Milano-Malpensa in 15 minuti con i taxi volanti di Walle

La startup ha fissato l'obiettivo al 2026, con i primi viaggi in Italia che potrebbero partire dalle piste di Montichiari
I taxi volerebbero a duecento metri di altitudine con tre o quattro passeggeri a bordo - © www.giornaledibrescia.it
I taxi volerebbero a duecento metri di altitudine con tre o quattro passeggeri a bordo - © www.giornaledibrescia.it
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Erano già sugli schermi più di trent’anni fa. Le fantasmagoriche auto volanti per le vie del cielo. Affascinanti, quanto futuristiche allora. Non più così avveniristiche ora: il futuro è il presente, soprattutto nell’aviazione. Basterà infatti un click per prenotare il biglietto e viaggiare in comodità e sicurezza a breve-medio raggio.

Non con i duecento passeggeri dell’aereo di oggi ma in tre o quattro al costo di un taxi in tempi senza paragoni: Malpensa-Stazione Centrale in quindici minuti, anziché quarantacinque. Si dovrà solo attendere il 2026, qualche anno in meno invece per i cargo merci e i servizi di pubblica utilità.

A svelare i dettagli dei «taxi volanti» è Francesco Ventre, ceo di Walle, poco più che neonata startup bresciana della mobilità aerea avanzata, affiancato da Marco Pugliese, responsabile delle operazioni, pilota e istruttore. «La mobilità aerea avanzata è il nuovo business. Chi non lo capisce perderà il treno» afferma Ventre. Uno stravolgimento epocale verso l’implementazione di nuovi modelli integrati intermodali di mobilità intelligente, innovativa ed ecosostenibile. Un giro d’affari che secondo Morgan Stanley potrebbe sfiorare i 4,2 miliardi di euro a livello europeo in dieci anni e creare 90mila nuovi posti di lavoro.

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Walle in questo contesto vuole imporsi come uno dei più importanti player nell'ecosistema italiano ed europeo: «Siamo tra i primi operatori in Italia a portare la tecnologia eVtol, velivoli a decollo e atterraggio verticale, per collegare il territorio con i principali nodi di traffico, aeroporti e stazioni ferroviarie». Una connessione point to point che si serve di vertiporti di dimensioni ridotte con colonnine di ricarica o stazioni di rifornimento.

«Secondo una ricerca del 2019 le emissioni si ridurrebbero del 35% rispetto alle automobili tradizionali». E la sostenibilità è nel nome stesso della startup: Wall-E, il personaggio del film di animazione dei Pixar Animation Studios, un robot che ripulisce il pianeta dall’inquinamento. Perchè l’elettrico è l’obiettivo, l’ibrido però è centrale nella prima fase: «Ci sono limiti da superare: il peso delle batterie, per esempio. Intanto si punta sull’ibrido con rotte di 50-60 chilometri».

Sono però tante le domande ancora senza risposta, «a partire dalla forma dei velivoli o da chi gestirà il traffico aereo, tema cruciale per una flotta sicura, interconnessa ed autonoma» spiega Ventre. Coinvolto un intero ecosistema. Tecnologia, sicurezza ma anche privacy e inquinamento acustico: «Per questo si volerà su fiumi, autostrade e ferrovie a duecento-trecento metri di altezza, con un rumore paragonabile a un sibilo».

E Brescia potrebbe giocare un ruolo quanto mai centrale. L’aeroporto di Montichiari potrebbe infatti essere il primo in Italia a far decollare i taxi verticali: «Probabilmente partiremo da qui, grazie anche al supporto di Confindustria e del Comune».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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