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La sostenibilità è arrivata, apriamo gli occhi

La certificazione carbon neutral: meglio pensarci
La sostenibilità non è un concetto nuovo - © www.giornaledibrescia.it
La sostenibilità non è un concetto nuovo - © www.giornaledibrescia.it
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Se non volete farlo per salvare il mondo (che già sarebbe una buona ragione) fatelo per salvare la vostra azienda, fatelo per dare un futuro alla vostra azienda. Ma attenzione: non per un futuro lontano, avvolto nelle nebbie e nei dubbi, nella fuliggine delle incognite, qui si parla di un futuro prossimo, da qui a domani.

Ambiente, green economy, circolarità, sostenibilità: capisco ne abbiamo le orecchie piene ma, se ci pensate bene, ’ste cose è solo da qualche anno che sono pane quotidiano. I primi pionieri - gli hippy californiani - cinquanta anni fa più o meno le predicavano questa cose, vagamente intendiamoci, dentro nuvole di «canne».

Ma quella cosa, sorprendentemente, è rimasta, ha attecchito. Direi che è una formidabile eredità degli Anni Sessanta. Poi il tema ha galleggiato a lungo, poi trenta anni fa suppergiù i Verde tedeschi l’hanno sostenuto e da allora è stata una accellerazione parallela al degrado che vediamo. La cosa più sbagliata (come accaduto) è pensare che sì, d’accordo, qualcosa bisognerà fare ma hai voglia prima che si arrivi (è solo un esempio) all’auto elettrica di massa.

Poi l’Europa accelera e noi a dire: calma calma non siamo pronti. Magari noi no, ma molti altri sì. E quindi? E quindi siamo qui a pietire un rinvio. Tutto questo per dire che le cose arrivano e arrivano in tempi molto più stretti. La certificazione carbon neutral, per dire, è una pratica da aprire alla svelta. Chi guarda appena appena più avanti sa che è una strada obbligata. Meglio pensarci da subito: non per salvare il mondo, ma per dare un futuro alle nostre fabbriche.

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