È Brescia l’altro capo di una ricerca internazionale sul riciclo delle batterie esauste, che unisce università di due emisferi. Un progetto frutto di una cooperazione scientifica tra Italia e Brasile finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e dalla «São Paulo Research Foundation», che coinvolge l’Università degli Studi di Brescia, col Centro di ricerca sulle Tecnologie appropriate per la gestione dell’Ambiente nei Paesi a risorse limitate (CeTAmb), e quelle di San Paolo e Rio De Janeiro.
Coordinatore del team UniBs è Mentore Vaccari, docente di ingegneria sanitaria-ambientale: con lui i professori Giorgio Bertanza e Sabrina Sorlini e i ricercatori Alessandro Abba e Dilshan Premathilake.




