Esperti sul campo, i tecnici di Enea guidano nella scelta e nell’utilizzo del climatizzatore, il miglior alleato contro la calura di questi giorni.

La scelta del climatizzatore è importante per diminuire i consumi e ridurre i costi in bolletta. Indipendentemente dalla tecnologia opzionata, per minori consumi ed emissioni di CO2 sono da preferire i modelli in classe energetica superiore alla A.
L’etichetta
L’etichetta energetica per i climatizzatori dell’aria per uso domestico è obbligatoria dal 2003 (direttiva 2002/31/CE). Per i climatizzatori di tipo split (quegli apparecchi costituiti da due unità, una interna e una esterna al locale da climatizzare) oltre alla classe di efficienza energetica sono riportati in etichetta sia l’indice di efficienza energetica stagionale «SEER», in modalità raffreddamento, che il coefficiente di prestazione stagionale «SCOP», in modalità riscaldamento: più alti sono questi valori, maggiore è l'efficienza della macchina. Per soddisfare l’esigenza di etichettare apparecchi sempre più efficienti disponibili sul mercato, dall’1 gennaio 2019 è obbligatoria la scala da A+++ a D.
Ad esempio, un modello in classe A+++ consumerà fino al 40% in meno di elettricità rispetto a uno di classe B.
I climatizzatori con sistema di controllo inverter risultano particolarmente funzionali quando si prevede di tenere accesa l’aria condizionata per molte ore di seguito. Sono più costosi di quelli dotati di tecnologia on-off, ma hanno un minore consumo energetico, ridotta rumorosità e garantiscono un maggior comfort all’interno degli ambienti serviti.
Il massimo vantaggio economico si può ottenere abbinando l’impianto a un sistema fotovoltaico. In questo caso è essenziale sincronizzare il funzionamento del climatizzatore con la produttività dell’impianto, che è massima durante le ore centrali della giornata.
L’installazione

In fase di installazione è importante collocare l’unità interna nella parte alta della parete: l’aria fredda tende, infatti, a scendere e si mescolerà più facilmente con quella calda che invece tende a salire. Occorre evitare di posizionare il climatizzatore dietro divani o tende perché l’effetto-barriera blocca la diffusione dell’aria fresca. È inoltre opportuno assicurarsi che l’unità esterna non sia esposta al sole e alle intemperie e lasciare uno spazio libero sufficiente (almeno 30-50 cm) attorno all’apparecchio, per la corretta circolazione dell’aria. Piante troppo vicine, coperture improvvisate, oggetti appoggiati davanti a griglie e ventole o installazioni in spazi troppo ristretti e chiusi possono compromettere il corretto funzionamento e aumentare i consumi energetici.
La regolazione

Regolare il termostato a una temperatura confortevole, impostando programmi di raffreddamento che ottimizzino il consumo energetico di notte o quando non si è in casa. Queste funzioni consentono sia di aumentare il comfort che di ridurre al minimo il tempo di accensione dell’apparecchio. Inoltre, consentono di attivare e spegnere il climatizzatore anche a distanza e di tenerlo in funzione per il solo periodo di tempo in cui se ne ha realmente bisogno. Ad esempio, la funzione «notte» o «sleep» regola la temperatura ambiente in modo da rispondere alla variazione della temperatura corporea durante il sonno.
Oggi molti climatizzatori permettono anche di monitorare il funzionamento dell’impianto tramite app sul telefono o termostati smart. Questi strumenti consentono non solo di controllare tempi e modalità di utilizzo, ma anche di verificare i consumi energetici giornalieri e mensili, aiutando ad individuare eventuali sprechi e possibili inefficienze dell’impianto. In questo modo è possibile riconoscere situazioni anomale dovute a malfunzionamenti e assumere comportamenti più sostenibili.



