La zona rossa ha il rumore delle onde che si rifrangono e delle anatre che starnazzano nel porticciolo deserto di Limone. Oppure l’aspetto malinconico della piazza vuota e silenziosa davanti al Castello di Sirmione.
La zona gialla, invece, ha il tono allegro della musica sparata dai bar sui clienti seduti ai tavolini in piazza 3 Novembre a Riva del Garda per il pranzo o l’aperitivo. Oppure ha il viso disteso dei passanti che affollano il lungolago di Peschiera. Due mondi distanti pochi chilometri, un confine invisibile ma netto, alzato dal colore del Covid: Limone e la trentina Riva, Sirmione e la veronese Peschiera.


