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SOGNO A DUE RUOTE

Taglio del nastro per la ciclabile più bella del mondo

Simone Bottura

Garda
14 lug 2018, 15:48

La ciclabile dei sogni è una realtà. È finalmente arrivato il momento che tutti i cicloamatori aspettavano: apre al pubblico la pista ciclopedonale a sbalzo sul lago realizzata a Limone sul Garda, che sarà visibile anche dalla webcam puntata 24 ore su 24. Oggi, sabato 14 luglio, l’inaugurazione a inviti. Annunciata la presenza dei ministri Danilo Toninelli e Lorenzo Fontana.

Domani, domenica 15, l’apertura per tutti. Si attendono folle di appassionati del pedale. Del resto, la ciclabile limonese è già la più famosa d’Italia, ancor prima di essere aperta. È già stata celebrata dai media nazionali e internazionali, ne ha parlato perfino l’americana CNN. È stata battezzata «l’ottava meraviglia», «la ciclabile più bella d’Europa».

Il sindaco Franceschino Risatti, che ha saputo trovare i sette milioni di euro necessari per realizzarla e che ha fortemente voluto l’opera, è sicuro che eserciterà un enorme richiamo turistico: «Verranno da tutto il mondo per percorrerla». Il percorso a sbalzo si snoda per circa 2 chilometri tra la zona di Capo Reamol, a nord dell’abitato di Limone, all’altezza dell’Hotel Panorama per intenderci, fino al confine con il Trentino. Un breve tratto (in attesa che la Provincia autonoma di Trento provveda alla porzione di sua competenza, che unirà la pista di Limone a Riva del Garda), ma di grande fascino paesaggistico, che consentirà di pedalare sospesi sull’azzurro sul lago

Il nuovo tratto si collega al tracciato già esistente che dalla località Nanzel (confine sud del paese) conduce sino all’estremità nord, dove parte la pista a sbalzo. Per poter accedere al nuovo percorso è necessario lasciare l’auto nei parcheggi pubblici dislocati nel centro del paese e da qui proseguire in bicicletta o a piedi. In questo modo si percorre in assoluta sicurezza, tra andata a ritorno, un itinerario di circa 12 chilometri.

Il tratto a sbalzo è un’opera unica e straordinaria, che permetterà di percorrere, sia in bicicletta che a piedi, una passerella a strapiombo sulla distesa d’acqua del Garda, godendo di una vista mozzafiato sospesi tra lago e cielo. I lavori sono iniziati nel settembre 2016 con la messa in sicurezza delle pareti montuose che sovrastano il percorso. Poi, nell’agosto 2017, è cominciata la realizzazione vera e propria del percorso a sbalzo, una struttura metallica parallela alla Statale 45 bis, larga due metri e 60 centimetri

La pista è pure dotata di un sistema di illuminazione a led segna passo posto all’interno dei montanti del parapetto. Da sviluppare. Il tratto che si va ad inaugurare fa parte del grande progetto della ciclovia «Garda by Bike», l’opera che un domani, speriamo non troppo lontano, permetterà di percorrere, completamente in sicurezza e separati dal traffico veicolare, tutto il perimetro del più grande lago italiano. È un progetto in molti tratti ancora embrionale. Soprattutto sull’Alto Garda. Per ora il tratto che sta rendendo famosa Limone nel mondo inizia e finisce lì. Più a sud non c’è una ciclabile che porta verso Tremosine e Tignale, più a nord non c’è ancora una pista per pedalare in sicurezza verso Riva. Ci si sta lavorando. I progetti preliminari, di massima, già ci sono. Ora si cercano i fondi necessari.

Intanto tutti fanno i complimenti a Limone sul Garda, il Comune che per primo, sull’alto lago, ha realizzato il percorso sul proprio territorio, peraltro nel tratto indubbiamente più problematico dal punto di vista tecnico ed economico. In attesa di collegarsi alla rete delle piste trentine e del basso Garda, la ciclabile dei sogni di Limone per ora basta e avanza.

 

 

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