Garda

I genitori di Greta Nedrotti scrivono alla politica: «Approvare la legge sull’omicidio nautico»

La giovane è morta nel 2021, insieme a Umberto Garzarella, nelle acque del lago di Garda a bordo di una barca travolta da un motoscafo
Andrea Cittadini

Andrea Cittadini

Vicecaporedattore

Greta Nedrotti e Umberto Garzarella -  © www.giornaledibrescia.it
Greta Nedrotti e Umberto Garzarella - © www.giornaledibrescia.it

«Il nostro grande desiderio, forse una consolazione al nostro infinito dolore, è che il sacrificio della nostra unica figlia non rimanga fine a sè stesso ma che funga da pungolo a tutte le istituzioni e spinga il Parlamento ad approvare con la massima urgenza la modifica della normativa per rendere effettiva la tutela del rispetto per la vita».

Lo scrivono in una lettera aperta alle istituzioni i genitori di Greta Nedrotti, la 25enne bresciana morta nell’estate del 2021 nelle acque del lago di Garda a bordo di una barca, su cui c’era anche l’amico Umberto Garzarella anche lui deceduto, travolta dal motoscafo sul quale viaggiavano due turisti tedeschi entrambi condannati in primo grado. I genitori di Nadia chiedono che il parlamento possa approvare quanto prima la legge sull’introduzione del reato di omicidio nautico. 

«Purtroppo il disegno di legge, approvato in Senato è stato fermo per molto tempo e a tutt’oggi, l’omicidio nautico non è ancora equiparato a quello stradale. A breve inizierà la nuova stagione turistica che riproporrà le gravi criticità che da sempre si ripetono su laghi, fiumi e mari italiani».

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