Ancora non ci sono regole specifiche, ma quelle che esistono non si possono ignorare: l’anno zero del «garden sharing» inizia con un’ordinanza di cessazione immediata dell’attività emessa dagli uffici comunali nei confronti dei pionieri di questa pratica a Desenzano.
Sembra un film già visto, con le case vacanza nello specifico, ma con una sostanziale differenza: per i privati che ormai qualche anno fa iniziarono ad affittare casa ai turisti venne stilata una legge regionale (la Lombardia fu tra le prime Regioni in Italia a regolamentare questo genere di attività); per chi invece oggi decide di concedere il proprio giardino, e sono sempre di più, in tutto il Belpaese, ancora non ci sono norme. E così il rischio di scivolare nell’illecito è concreto. Di fatto nulla vieta di farlo: chi è in possesso di uno spazio verde e intende «prestarlo» ai turisti che vogliano sistemarci una tenda o quant’altro è libero di farlo, ma nel rispetto delle normative.



