Una villa imponente, con un giardino immenso e curatissimo, un campo da tennis, il molo con il motoscafo sempre attraccato, i bagni d’oro e due piscine, di cui una coperta da 25 metri rivestita in marmo e mosaici. L’immobile da circa 15 milioni di euro sequestrato lunedì sera dalla Guardia di Finanza a Sirmione, perché riconducibile a Grigory Vikotorovitsi Berezkin, oligarca russo inserito nella black list dell’Unione europea, è Villa Calicanto, una lussuosissima struttura a più piani celata dietro un alto cancello in ferro battuto all’estremità settentrionale della penisola di Sirmione, in via Punta Staffalo 4.
Una villa la cui costosissima ristrutturazione, una decina di anni fa, è ancora avvolta nel mito: in centro storico si ricordano palme gigantesche trasportate via lago, le stesse che ancora oggi si possono intravedere oltre la cancellata, decorata con un motivo geometrico di stelle a otto punte. Poco o nulla invece si conosce del proprietario: l’immobile risulta intestato a società straniere che sarebbero interamente di proprietà di Berezkin, presidente del consiglio di amministrazione di «Esn», un gruppo di private equity che ha investimenti in settori che vanno dai media all’energia, dalle infrastrutture alla petrolchimica, dall’informatica alle risorse naturali.



